Lectio Magistralis di Antonietta Pignatelli Palladino

Studiosa di Leonardo da Vinci. Storica delle idee..Scrittrice Divulgatrice del metodo della Giocondita’ ideato da Leonardo da Vinci rivisitato in chiave quantistica.

Member Space Reneissence International Mars Society

Ideatrice Format Giocond’a Smile Award. 2050…18th SDG ONU 2030 in Hybrid Tour

Festival dal pianeta terra al pianeta marte, Titolo Intervento:

La colonizzazione di Marte a supporto del Disability Pride ?

Sogno Follia o Realta?

Gioconda’s dream Una sola bandiera su marte nel 2050?

Mission impossible

La colonizzazione di Marte, pur essendo una sfida tecnologica e ingegneristica riservata all’homo omnipotens, presenta interessanti ricadute concettuali e pratiche sul Disability Pride e sui Disability Studies, sollevando questioni fondamentali sull’accessibilità

L’esplorazione spaziale, spesso vista come il regno dei "super-abili", viene sfidata dalla necessità di includere la diversità umana, dove la resilienza e l’adattabilità — caratteristiche proprie della comunità disabile — diventano competenze fondamentali per la sopravvivenza. 

La creazione di città marziane da zero, come il progetto Nüwa city capitale di Marte creato da Alfredo Munoz della Abiboo studio, permette di applicare fin dall’ inizio i principi del design universale, garantendo che le infrastrutture siano accessibili a tutti i tipi di corpo e menti, superando le barriere architettoniche storiche della Terra. La colonizzazione di Marte può diventare un potente catalizzatore per il Disability Pride e per la promozione dei diritti delle persone con disabilità … sprona lo sviluppo di tecnologie biomediche e assistive all’avanguardia che, una volta trasferite sulla Terra, potrebbero migliorare la qualità della vita e l’autonomia delle persone con disabilità.

La sfida estrema dell’ambiente marziano richiede soluzioni ingegneristiche molto delicate che gia’ in fase iniziale stanno rivoluzionando il paradosso dicotomico tra abilita’ e disabilita’ La conquista di Marte rappresenta la nuova frontiera dell’ esplorazione spaziale, ma necessita della collaborazione di diverse agenzie internazionali, enti di ricerca e aziende private. Non potra’ essere il risultato di un singolo sforzo , ma di tutti gli sforzi per gestire programmi coordinati focalizzati su robotica, tecnologia orbitale e futura esplorazione umana .E’ questo il senso di una sola bandiera su marte  Proporre al Disability pride di firmare la petizione del 18th Obiettivo del Millennium goal potrebbe sembrare ridicolo e azzardato …ma dovrebbe essere una priorità per un   movimento che si pone in contrasto all’abilismo sistemico e allo stigma …potrebbe creare una controcultura di nuovi valori e credenze.

La partecipazione di persone disabili alla firma della Petizione accesa dalla Space Reineissence Coalition, grazie alla lungimiranza del Fondatore SRI Adriano Autino,potrebbe rivoluzionare le dinamiche propulsive dei 17 obiettivi del Millennium Goals stilate e mai aggiornate,dai Paesi Membri dell’Onu …prima del Covid 19 … Lo scenario futuro dell’era spaziale sfida la percezione negativa della disabilità, evidenziando come l’ambiente determini l’estensione delle capacità personali.

Gioconda’s smile Award 2050 va a  Michaela Benthaus   la prima astronauta in sedia a rotelle a volare nello spazio nel 2025.  L’agenzia Spaziale Europea in tandem con la   Blue Origin hanno dimostrato come una  Ingegnera dell'ESA sia stata in grado di realizzare il sogno di volare su un razzo New Shepard di Blue Origin nel 2025 Nasce la figura del Parastronauta.